Vendere vino con l’email marketing è possibile ?

email-marketing-vendere-vino

Mandare mail e sperare di vendere vino è inutile! L’email marketing intesa come attracco commerciale rischia di fare la fine del Titanic… sprofondare! Almeno per quanto visto all'inizio delle collaborazioni con nuovi clienti, la stessa mail, promozionale, a tutti gli indirizzi presenti nel database indistintamente.

Detto questo, la mail è ancora oggi una degli strumenti più importanti a livello di strategia digitale, ma per renderlo efficace bisogna saperlo usare e scegliere la rotta corretta!

Ogni cliente è unico, ma ha un suo simile

Nella mia esperienza di consulente spesso mi è capitato di incontrare clienti che utilizzavano la mail solo come mezzo promozionale, commerciale. Saldi di qua, sconti di là… ma chi li ha richiesti? L’utente che ti ha dato fiducia dandoti la sua mail?

Assolutamente no! Anzi, stai tradendo l’atto di fiducia che ti ha fatto. Lo stai riempiendo delle ennesime attività commerciali delle quali è tempestato ogni giorno, ad ogni ora e di cui è certamente stufo.

Bisogna cambiare prospettiva, bisogna partire dall’utente non da noi stessi! Ogni utente è unico, ma allo stesso tempo esistono possibili utenti simili a lui ai quali si possono riproporre le stesse soluzioni.

La mail, sotto questo aspetto, è ancora oggi uno degli strumenti più efficaci perché consente di giungere più facilmente alla conversione, perché permette di ottimizzare le vendite, perché aumenta il valore del cliente finale e, infine, perché innalza il coinvolgimento.

Email Marketing: il potere della segmentazione

Il database non è un insieme di mail, va curato e, soprattutto, va studiato nel dettaglio di ogni cliente.

Da questo punto di vista è indispensabile segmentare. Come? Attraverso dei parametri. Esiste la matrice RFM (recensy, frequency e monetary) che permette di indicare l’ultima volta che un utente ha comprato, con che frequenza compra e qual è il suo valore monetario.

Io questa modalità l'ho adattata in questa segmentazione su 3 parti:

  • Chi è l’utente?  È un HoReCa, un importatore, uno stakeholder o un cliente privato? 
  • Che vini sceglie? Compra sempre gli stessi? che tipologie?
  • Qual è il suo valore? Quanto ha speso?

Questo permette di dare valore alle informazioni ricevute e impostare una base di partenza. Consente di individuare a che punto del percorso è giunto ogni cliente e dove lo si vuole portare attraverso i punti di connessioni già stabiliti. 

Esistono poi diverse piattaforme di mail marketing, io per chi inizia e non necessita di particolari automazioni, soprattutto se sei all'inizio consiglio Mailerlite, un programma semplice, ma efficace. Che adottiamo con successo da anni. 



Hai trovato interessante l'articolo?


NON PERDERTI I PROSSIMI CONTENUTI DI WINE MARKETING

Lascia i tuoi dati (ne avrò cura non piace nemmeno a me lo spam)

Potrebbe interessarti...
E si riparte…

Siamo talmente immersi in quella che pensiamo essere la nuova Eldorado del web (i social media) che non ci rendiamo conto di tutto quel che accade intorno. OK… sicuramente non Leggi tutto

Google Lens, i social e gli smart speaker. Uno sguardo al (digital) mercato.
utenti_digital_2022

Sono usciti i numeri più attesi dell'anno. Per ora in realtà sono stati lì ad aspettarli gli addetti ai lavori e gli appassionati, ma se fai impresa è utile che Leggi tutto

Il web marketing del vino: dalla definizione di target e obiettivi alla strategia omnichannel
social-media-wine

La pubblicità serve? Questa può sembrare una domanda retorica, ma non lo è se si pensa che molti imprenditori del vino, ancora oggi, non investono abbastanza e tantomeno in modo Leggi tutto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.